Una nuova guida al Fediverso. Ce n’è davvero bisogno? E a voi cosa piacerebbe sapere?
Sono in procinto di pubblicare una nuova guida esperienziale rivolta a chi desidera capire il fediverso a 360 gradi.
Il titolo sarà probabilmente questo:
«La scuola guida per esplorare il Fediverso, goderselo e vivere meglio»
Ma c’è una sorpresa…
Risposta da Misskey: ciao
@informapirata @fediverso
Mi intrometto per dirvi che mi trovate d’accordo su un aspetto fondamentale: io sto uscendo ora dal mondo dei social centralizzati e “chiusi” e tutto questo universo - letteralmente - decentralizzato mi sta disorientando, ma in senso positivo. Percepisco una maggiore flessibilità e, sinceramente, anche una grande autenticità!@lollopistrollo la libertà è per definizione disorientante. E allo stesso tempo il disorientamento non è mai stato un valido messaggio promozionale della libertà.
C’è solo un modo per promuovere la libertà ed è quella cosa che serve sia a educare sia a far crescere: il GIOCO!
Il fediverso si presta incredibilmente al gioco, in un modo che forse non è mai stato valorizzato.
Pertanto bisogna giocarci, sfruttando tutte le bizzarre possibilità offerte da questo nuovo mondo@informapirata @fediverso @lollopistrollo Non ci avevo pensato! Una versione 2.0 del “telefono senza fili”? Un gioco d’infanzia di cui non ricordo molto bene. Ma potrebbe, usare il gioco, rievocando quelli dell’infanzia, un modo per far comprendere un concetto. Il concetto di interoperabilità…
Così a freddo, mi viene da pensare a prendere un cavo proprietario. Dell’iphone, di qualunque cosa. E un cavo USBC. Questo è Facebook (cavo proprietario) questo è il fediverso (l’altro)@informapirata @fediverso Sono d’accordo! Le possibilità qui offerte per comunicare tra ambienti diversi, come tra pianeti nell’universo, sono sorprendenti.
@lollopistrollo @informapirata @fediverso
mi trovo d’accordo con le tue impressioni anche se io non ho mai avuto Facebook e Twitter (non x) solo in tempi passati quando c’era tutto un mondo tranquillo di scienza e di tecnologia, sob!
@informapirata @fediverso Certo che ce n’è bisogno, soprattutto per le persone che sono chiuse nei social commerciali. Io l’ho scritto prima rispondendo ad altro thread: chi è estraneo al fediverso non ne ha la minima idea. Chiamarlo già col suo nome, li mette in difficoltà estrema; spiegare il concetto di federazione, decentralizzazione, istanze, ma più che altro far capire ai “poco tecnici” quali vantaggi possono trovare in un sistema che, descritto così nudo e crudo, appare enormemente frammentato.
@elettrona @informapirata @fediverso ma infatti bisognerebbe farla semplice, x ti fa schifo da quando l’ha preso musk? C’è mastodon. Sei stanco della pubblicità e del clima di odio che si respira su FB ? C’è friendica. Instagram è diventato un pozzo senza fine di stronzate ( a volte divertenti eh) e ti piaceva vedere e postare belle foto? C’è Pixelfed. Magari è banalizzato ma è chiaro. Poi quelli svegli capiranno anche il resto standoci dentro.
@antoneej non è così facile. X sarà pure una fogna, ma presenta vantaggi che né mastodon né alcun altro software del fediverso avrà mai. Ma vale lo stesso per Instagram, Facebook, Reddit.
Il fediverso non è un surrogato, non potrebbe riuscirci: non è il panino del Mac fatto dalla Coop con meno grassi o vegano, ma un modo diverso di mangiare.
O per usare una metafora politica, non è un cambio di regime, ma è uno strumento di decolonizzazione del WEB.@informapirata il punto, almeno per me, è che il fediverso nasce per andare con i piccoli numeri, il che va benissimo per tanta gente (quorum ego) ma non è quello che molti vogliono. Non importa che nessuno se li fili: vogliono che almeno in linea teorica lo possano fare, perché non si sa mai cosa potrà capitare.
@informapirata @elettrona @fediverso proprio per questo, tante realtà e persone che dovrebbero essere sensibili al concetto di decolonizzazione mi stupisco che non siano qui o quanto meno che non abbiano anche un account qui oltre a mantenerlo sui social chiusi per i vantaggi di cui tu parli.
@antoneej in certi casi si tratta semplicemente di comprendere che la conoscenza del Fediverso è ancora numericamente limitata.
Se il concetto di decolonizzazione è conosciuto forse da un 10% della popolazione, il fediverso lo è da non più dello 0,1% della popolazione. E quelle due porzioni di pubblico non sono neanche totalmente sovrapponibili.
@informapirata @elettrona @fediverso però io mi riferisco ad una fetta precisa della popolazione, attivisti, militanti, associazioni… Gente che certi concetti li mastica e che si, in larga parte non è informata riguardo l’esistenza del fediverso.
@antoneej @informapirata @fediverso Persone in favore a cause di cui ci occupiamo qua, ce ne sono un sacco nelle reti chiuse; e sai cosa c’è? Secondo me si rendono poco conto del problema. Perché non ti bloccano se parli di clima, di salute riproduttiva, di immigrazione etc. Semplicemente vai in ombra. I tuoi post ci sono, ma li vedono in pochi e tu te ne rendi conto solo se controlli gli analytics in modo profondo. E ti assicuro, se sei parte attiva di un progetto e ti muovi nel lato operativo, non sempre stai col naso puntato sulle statistiche!
@informapirata @antoneej @fediverso Forse parlare di “alternative ai social commerciali” è una comunicazione parzialmente fallace, allora. Perché se io vengo da un tipo di ecosistema e tu persona di cui mi fido me ne proponi un altro, io per non sapere leggere né scrivere, mi troverei spiazzato perché sarebbe come dire “ti do un succo di pesca allungato con l’acqua frizzante fatta col soda stream, in alternativa a [bevanda industriale a caso]” Io profano per conoscere il cambiamento e vedere che fa per me, devo capirne la filosofia.
@elettrona @informapirata @antoneej @fediverso da utente appena approdato: sono un informatico, e penso che se non lo fossi non avrei né mai conosciuto questo universo né avrei capito come muovermi e l’avrei lasciato dopo neanche mezza giornata. Oltre ciò, la differenza di funzionamento e contenuto tra ig/fb (X meno) è talmente ampia che un pubblico giovane non ci rimarrebbe anche capisse. A me piace tornare al fb di 15 anni fa, ma la gente oggi si rincoglionisce di reel e ne è contenta 😪
@costafrancesco94 @elettrona @informapirata @fediverso capisco, da ex informatico, mi interessano certi argomenti e in ogni caso ci sto mettendo un po’ per capire il tutto.
@costafrancesco94 @informapirata @antoneej @fediverso Pure io sono nel “giro” dell’informatica che mi ha permesso di conoscere questa realtà, e sarebbe auspicabile che più attivisti politici, climatici, per la salute, ecc… si muovessero verso queste piattaforme. Perché quelle chiuse, si stanno chiudendo sempre più verso contenuti automatici. O si vuole imparare a nuotare quando l’acqua tocca il culo?
@elettrona @informapirata @antoneej @fediverso sono d’accordo. Il problema principale, credo, è l’assopimento collettivo della società. La difficoltà tecnica è marginale. Il problema è rimuovere il lavaggio di cervello che da anni ormai viene fatto. E in tutto ciò credo che un buon modo per ottenere utenti sia la risata, non i discorsi “cupi”. Come recita una famosa trasmissione “quando alle 7 di sera arrivo al casello di Carisio voglio ridere, ridere cazzo”. La gente ad oggi non è pronta.
@costafrancesco94 @informapirata @antoneej @fediverso Credo che 'sta faccenda del ridere, sia qualcosa che arriverà nel fediverso; questione di tempo. Chi è venuto qui per ora, è arrivato per fare networking non per le stupidaggini. Quelle le fai e dici solo se hai una buona rete.
Detto questo, io ho notato una contraddizione tremenda lato privacy.
Da attivista HIV, sui social chiusi avevo contatto con un fracco di positivi anonimi coi profili blindati, nome finto, foto assente o simbolica.
Pazienza se poi tra le “persone che potresti conoscere” mi comparivano infermieri e medici dei reparti infettivi vari, solo perché questi “anonimi” ce li avevano nella rubrica del telefono. E avevano risposto “ok” a “vuoi consentire a facebook di leggere i tuoi contatti, le tue foto”…
Avevano paura di parlare di HIV in pubblico ma poi volendo, poteva ricattarli chiunque per quello che mandavano in giro.
E dopo? Quando gli ho parlato del fediverso, “no ma in questi posti è tutto pubblico, ci può seguire via rss chiunque! Non possiamo più parlare liberi”.
Sì ma sul fediverso sei John Doe con l’accaivvù volendo, e NESSUNO spia la tua posizione quando esci dall’aidiessologo con la borsetta dei farmaci.
@elettrona assolutamente sì: l’unica “alternativa ai social commerciali” è fatta da ALTRI social commerciali 🤣
Ma bisogna ricordare che tra il 2022 e il 2024 si trattava di una “bugia verde”, di quelle dette a fin di bene per bucare l’attenzione del pubblico.
Il problema vero è che molti di quelli che lo dicevano non si rendevano conto del fatto che stavano dicendo una bugia
@informapirata @antoneej @fediverso Non ho capito esattamente cosa intendi, quale fosse la bugia; fatto sta che la barriera più grande, secondo me, sta nell’ambito creator.
Diritti sessuali per instagram, o per YouTube ti posso indicare “l’islam spiegato da un cane”, canale creato dalla moglie di un uomo siriano ex-musulmano MOLTO critica sull’Islam, Padre Kayn, SapiensSapiens (canali critici sulla religione), Prospettiva Netgar sulla critica musicale. Ti potrei fare mille esempi di persone che per un motivo o l’altro, lavorano su YouTube e il problema loro sarebbe non venir più monetizzati. Se hai la libertà e non il portafoglio, poi, dove vai?@elettrona La bugia è dire che il Fediverso è l’alternativa ai Social commerciali. Non è vero. È più che altro una provocazione, ma sarebbe come dire che prepararsi una cena è l’alternativa a Glovo. Ma l’alternativa al Glovo non è prepararsi una cena: l’alternativa a Glovo è Just eat
@informapirata @antoneej @fediverso Sì, di metafore potremmo trovarne un sacco. Andare in auto vs bici, vs mezzi, vs treno… Ogni opzione ha le sue peculiarità, e i suoi pro/contro. Da conoscere prima di intraprendere una scelta.
Il problema è che sono i social commerciali ad essere un’alternativa adulterata del #fediverse.
@informapirata@mastodon.uno trova problematica le differenze, chr tengono lontani influencer e contenuti commerciali, anche per l’impossibilità di farsi pompare in visibilità (e dunque follower) da algoritmi che premiano contenuti allineati agli interessi politici ed economici della piattaforma.
Di conseguenza, chi cerca nel #fediverso una sorgente costante di dopamina da sostituire alla dopamina indotta dall’uso dei social mainstream, ma senza superare la dipendenza che questi inducono negli “utenti”, non può che restare deluso.
Ma sono i social mainstream, piazze di spaccio travestire da centro commerciale, a surrogare le relazioni sociali che il #fediverse può mediare, non viceversa.
@antoneej@mastodon.bida.im @fediverso@feddit.it @informapirata@mastodon.uno
@giacomo
> Il problema è che sono i social commerciali ad essere un’alternativa adulterata del #fediverseNo, storicamente è il contrario. I social commerciali piuttosto sono stati l’alternativa al WEB
> informapirata trova problematica le differenze, chr tengono lontani influencer e contenuti commerciali
No, non stavo pensando a questo, ma a semplici funzionalità che, per architettura o per diffusione, i social commerciali possono avere e il fediverso no
> Il problema è che sono i social commerciali ad essere un’alternativa adulterata del #fediverse
No, storicamente è il contrario. I social commerciali piuttosto sono stati l’alternativa al WEB
Il #fediverse è il #web.
Più precisamente, è un’evoluzione diretta del web con cui si integra perfettamente. Basta pensare a come WordPress, che esiste dai tempi di XHTML 1.1 (ben prima di #Google #Chrome, lanciato nel 2008), sia uno degli innumerevoli software che ne fanno parte. O a #NodeBB che esiste dal 2013 ed è letteralmente un forum.I social commerciali sono sempre stati un surrogato di tutto questo. Il selling point dei gruppi #Facebook era “fatti il tuo forum gratis senza sapere o installare niente” e continuano ad esserlo.
Purtroppo ora che hanno abbindolato miliardi di persone, molti giovani che non hanno mai visto il web possono credere che siano venuti prima.
Ma rimangono surrogati.
a semplici funzionalità che, per architettura o per diffusione, i social commerciali possono avere e il fediverso no
Se non sono realizzabili con un’architettura distribuita, sono intrinsecamente autoritarie: non sono funzionalità, ma difetti.
@elettrona@poliversity.it @antoneej@mastodon.bida.im @fediverso@feddit.it
@giacomo
> Basta pensare a come WordPress [sia uno dei] software che ne fanno parte. O a #NodeBB che esiste dal 2013Sì ma sono entrati nel Fediverso da tre e un anno. E WP, non fosse stato per Pfefferle, starebbe ancora a portare i fiori a pingback e rollback 🤣
> Se non sono realizzabili con un’architettura distribuita, sono intrinsecamente autoritarie
Se il sw autoritario fa meglio di quello libero, non basta dire che è autoritario per farlo lasciare
@antoneej @informapirata @fediverso Il buco (enorme) è che poi ti dicono “ma se vado in questo spazio non ho più i gattini di prima”
@elettrona @informapirata @fediverso ne avrà di nuovi e più carini, i gattini ci sono anche nel fediverso, a parte gli scherzi, capisco cosa vuoi dire, ma io conosco tanta gente, tanti attivisti, militanti e persone che a parole sono contro ma poi stanno sempre li e non per i gattini. Io vorrei portarmi qui almeno le persone più consapevoli, sarebbe già un risultato.
@antoneej @elettrona @informapirata @fediverso stanno (e rimangono) di là per due motivi intrinsechi: 1) i soldi 2) il pubblico, e quindi la pubblicità - e quindi i soldi. Stop. Ti faccio un esempio estremo ed assurdo. Appena approvato ho cercato le prime cose che mi ero cercato su IG appena approdato lì un paio di anno fa (la politica). Sono rimasto esterrefatto nel constatare che i politici qui li conti sulle dita di una mano (e dopo il capodanno a Napoli).
@costafrancesco94 @antoneej @elettrona @informapirata @fediverso
Su IG ci devo stare. Ultimamente ci sono tornato di più per esprimere solidarietà ad alcune campagne del terzo settore e di sensibilizzazione su vari genocidi. Parlo talvolta con persone (giovani per di più) di fediverso, ma davvero mai ho trovato qualcuno che comprendesse. Chi può spostare in fretta grandi numeri, sono gli influencer … ma francamente non credo gioverebbe … meglio un minimo di consapevolezza per chi entra@marcolo ti capisco. Tra l’altro Instagram sta diventando un sistema di messaggistica di fatto tra i ragazzi. Vaglielo a dire a un adolescente che deve tagliare i ponti digitali con amici e compagni!
È dura. Davvero
Ma infatti ribadisco la mia idea, un altro utente di mastodon ne aveva parlato giorni fa non ricordo più chi,
invitare un utenza già consapevole su tanti temi che dovrebbe sentirsi più a suo agio qui. Chi li vuole i creator o gli influencer? Ci sono giornalisti, persone, diciamo pubbliche, che leggevo con piacere su FB, che potrebbero postare anche qui. Sarebbe anche piu coerente con le loro idee, l’utente di cui sopra parlava di una sorta di invito. Gente che ha tanti follower ma che non sta sui social per monetizzare ma per discutere ed esprimere le proprie idee.@informapirata @marcolo @antoneej @elettrona @fediverso secondo me è utopistico pensare di “spostare”. Sarebbe già tanto averli tutti e due. Il grado di tossicità di IG/FB/X non dipende solo dalle “scemenze”, ma anche dai terrapiattisti, dalle fakenews, dalla pubblicità implicita (influencer di prodotti). Se sposti qui gli utenti, ti porti con loro quei problemi, e bisogna avere gli anticorpi. Chiedo (da ignorante), ci fosse un server “malevolo” c’è la possibilità di escluderlo?
@informapirata @fediverso @marcolo @costafrancesco94 @antoneej Come si fa a dirgli di star lontani da instagram ai ragazzi? Non si può isolarli dai loro amici. Siamo assolutamente d’accordo. Per questo vanno fatte conoscere queste piattaforme (quelle decentralizzate) nelle scuole.
@antoneej @informapirata @fediverso A chi lo dici, io sto provando con dirittisessuali.it - ma quando ti dicono “ho più traffico su IG” cosa fai? Più che dirgli “stanno nascondendo volutamente i contenuti sulla salute sessuale e poi lo negano”…
@elettrona hai anticipato un punto FONDAMENTALE della mia guida: il nome del Fediverso 😅
@informapirata @fediverso Sai che c’è? Sto trovando un sacco di analogie comunicative tra “far sapere ai profani cosa sia il fediverso” e “spiegare U=U” -undetectable untransmittable-, concetto legato a HIV.
Come fai a presentare qualcosa per il quale la parola “semplificata”, racchiude in sé terminologie complesse da comprendere, a chi non sa cosa sia la “federazione” nel primo caso, e la “carica virale” nel secondo? Ci pensavo molto spesso riguardando il video di @_elena
Abbiamo poco da spingere sulla narrazione “i media / le bigtech / la chiesa / i poteri forti, non ce lo vogliono far sapere”; a volte, quando hai a che fare con le paure mediche o le abitudini tecniche consolidate delle persone, la comunicazione arranca. Perché si è abbassata la soglia di comprensione da parte del target medio e perché una comunicazione in cui per far capire un concetto ne devi tirar fuori (almeno) tre, non può attecchire in un pubblico tendenzialmente portato a credere al “troppo bello per essere vero”.
… per esempio Mastodon: limite caratteri 500. con hashtag e compagnia diventano già meno. E i messaggi con paginate di discorsi arrivano da altri tipi di network “federati” o da “istanze” più generose? alcuni con messaggi multipli tipo #valigiablu hanno trovato un escamotage o è permesso ed è regolare? altra domanda: per rispondere, si fa sul primo post, sull’ultimo o ci si può inserire anche al centro? dove si trovano eventuali regole pratiche? Grazie a chi illumina
@picoz la risposta si fa laddove vuoi effettivamente rispondere. Il più delle volte è il 1o post ma non deve è necessariamente il 1o, perché Così hai la possibilità di rispondere a un commento in particolare.
Per quanto riguarda i messaggi multipli, una prassi consigliata quando i messaggi superano il numero di due o tre, è quello di Impostare i messaggi successivi con la visibilità unlisted o “non elencato” in modo da non far saturare da un solo utente tutta la Timeline pubblica
ok la prima risposta ; la seconda (messaggi multipli) non l’ho capita. app del cellulare Mastodon : dove trovo questa modalità unlisted; vedo solo modalità di visualizzazione e di citazione
@picoz @fediverso ecco come fare

Utilissima per chi non conosce ancora il Fediverso, e per chi magari lo frequenta già , ma non ne conosce tutti gli aspetti.
👍Credo che un aspetto che confonde molto sia il fatto che, ad es. da Mastodon puoi interagire con Pixelfed, feddit ecc.
@andre123
Si e nella guida sarebbe bello venisse spiegato passo-passo come fare, io stesso so che si può ma non so come.
@informapirata @fediverso@andre123 @informapirata @fediverso Io di solito uso il paragone delle telefonate o la posta elettronica quando devo spiegare “se tu hai scelto un social dedicato alle foto, puoi interagire con quelli che invece mandano solo testo/video, a differenza del commerciale dove se hai youtube non interagisci con facebook/instagram o viceversa”.
Se non fosse, che ultimamente sta forse venendo meno la posta elettronica. E il telefono (chiamata tradizionale) è una metafora più debole, perché delle chiamate vocali si sono appropriati i vari fornitori voip, whatsapp compreso, che se non presti attenzione, non fai caso se il telefono ti squilla dal tradizionale o dal whatsapp.@andre123 vedo che hai anticipato un altro aspetto importante: quello del gioco di specchi che coinvolge i diversi software del Fediverso
Per chi è abituato solo alle piattaforme commerciali pare una cosa stranissima, anche se è una cosa ottima !










