#Milano non ha bisogno di un’altra #metropolitana. Ha bisogno di un #trasportoPubblico migliore.
Sottoscrivono tutto l’articolo. In Italia l’idea delle grandi opere costose funziona sempre, ma la verità è che bisognerebbe far funzionare meglio quello che già c’è, e che pesa su centinaia di migliaia do persone.
Oggi il vero punto debole della mobilità milanese non è il centro città, già relativamente ben servito, ma la lentezza del trasporto pubblico di superficie e il pessimo collegamento dell’hinterland.
Il trasporto pubblico di superficie della città è veramente terrificante, specialmente se confrontato con altre città equivalenti.
Prima ancora di scavare nuove gallerie, Milano dovrebbe fare ciò che molte città europee hanno già fatto da anni: dare una priorità reale al trasporto pubblico di superficie.
https://muovi-ti.blogspot.com/2026/05/milano-non-ha-bisogno-di-unaltra.html
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@Otttoz @rivoluzioneurbanamobilita @energia
Secondo voi c’è la possibilità reale di fare ciò che dice l’articolo? Ci sono abbastanza corsie in città a Milano per permettersi di dare priorità a bus, tram e via di seguito? Secondo me no…
C’è tutto lo spazio che serve, basta ridurre lo spazio dedicato alle auto.
@rivoluzioneurbanamobilita @Otttoz @energia il che significa bloccare una intera città per poterlo fare (non in contemporanea ovviamente), invece la metro si scava sotto, non modifichi la viabilità e non crei difficoltà alle persone.
Secondo me non è così tanto fattibile ricordo un sacco di linee autobus (la 90 per esempio) che passano su corsia singola…
La metro 4 finita di recente, anche se fatta co TBM, ha comportato anni di disagi e non leggeri. I costi di una metro sono elevatissimi.
La 90 a cui fai riferimento è interessata negli ultimi anni da importanti lavoro per completare la preferenziale su tutto l’anello, che è proprio ciò di cui c’è bisogno.
Molti lavori per dare priorità ai mezzi, poi, potrebbero essere a basso impatto: priorità semaforica, nuove corsie preferenziali, fermate dell’autobus protette.
Non c’è bisogno do “bloccare un’intera città”, i disagi ci sono comunque, bisogna decidere come investire le poche risorse perche ne abbiano beneficio la maggior parte delle persone, e che ne consegua una diminuzione dell’auto-dipendenza.



