Una nuova guida al Fediverso. Ce n’è davvero bisogno? E a voi cosa piacerebbe sapere?
Sono in procinto di pubblicare una nuova guida esperienziale rivolta a chi desidera capire il fediverso a 360 gradi.
Il titolo sarà probabilmente questo:
«La scuola guida per esplorare il Fediverso, goderselo e vivere meglio»
Ma c’è una sorpresa…


@elettrona @informapirata @antoneej @fediverso ci stiamo riferendo ad usi diversi dei social. E sia chiaro: non sto difendendo i social commerciali. Sto tentando dare altri punti di vista. Quanto al cane che si morde la coda del “prima gli utenti o prima i creator” non saprei cosa dirle. È un po’ la domanda del “è nato prima l’uovo o la gallina”. Però se un utente non trova quello che si aspetta, non viene. E se un creator non trova il pubblico, non viene.
@costafrancesco94 c’è un problema serio con i “creator”. Questi in fondo non sono altro che produttori di sé stessi, Ma come funziona questo sistema di autoproduzione all’interno dei social commerciali?
Il cosiddetto Creator fa un patto con una piattaforma e questo patto prevede un dare e un avere:
la piattaforma offre al creatore di contenuti:
il creatore di contenuti offre alla piattaforma:
Ora questa possibilità semplicemente non è sostenibile nel Fediverso.
Infatti, se sei un “creatore di contenuti” hai certamente la possibilità di pubblicare cose sul tuo account mastodon, ma cosa succede se vuoi guadagnare da quei contenuti?
La piattaforma che ti ospita non è un night che ti paga in base al numero di avventori che hanno consumato al bar, ma una villetta privata in cui il proprietario non guadagna nulla a lasciare aperta la villetta a tutti e tu, artista, sei libero di entrare e uscire rispettando alcune semplici regole di convivenza e di educazione.
Ed educazione significa che non sei libero di fare promozione spinta dei tuoi contenuti. Educazione significa che quando vendi contenuti a pagamento in un posto che ti ospita gratuitamente e senza alcun secondo fine, hai l’obbligo morale di mantenere un certo equilibrio e non devi esagerare.
Ora, sinceramente, mi sembra chiaro che la barriera di ingresso etica che separa un creatore di contenuti dal Fediverso sia troppo alta per la maggior parte di essi.
Ecco perché non credo che i creatori di contenuti saranno il volàno di un eventuale successo del Fediverso. Il fediverso è focalizzato soprattutto sulle interazioni e si presta molto di meno alla fruizione passiva
@elettrona @informapirata @antoneej @fediverso
@costafrancesco94 @informapirata @antoneej @fediverso No guarda, con me sfondi una porta aperta nel senso che qua stiamo parlando di vantaggi e svantaggi di due piattaforme completamente diverse; non possiamo prenderci il lusso di formulare accuse tipo “tu nel fediverso non puoi riconoscere i pro dei commerciali o viceversa”, io almeno, non mi polarizzo su questo e ogni qual volta ne parlo fuori da questo network, lo specifico sempre: io ho compiuto questa scelta, rispondente alle mie esigenze. Ma voi esplorate il mondo e muovetevi secondo le vostre.
L’unica cosa che dei social commerciali (eccetto youtube) mi scoccia, è l’impossibilità di consultare un contenuto senza account. X non mi interessa ma per esempio su fb e instagram in teoria ci sarebbe ancora roba buona.