Il Fediverso: per farla finita con i Social delle Big Tech. Una riflessione di Sergio Tringali aka @SerByron

«…perché se ne parla così poco? Perché non c’è l’hype che circonda invece ogni nuovo prodotto di Meta o Google o di qualsiasi altro BigTech Bro?
La risposta è semplice: l’hype è figlio del capitalismo.»

https://effimera.org/il-fediverso-per-farla-finita-con-i-social-delle-big-tech-di-sergio-tringali/

Se vuoi conoscere altre discussioni sul fediverso, puoi seguire il gruppo @fediverso o creare nuovi thread (semplicemente menzionandolo](https://www.informapirata.it/2023/03/27/tips-mastodon-come-usare-i-gruppi-forum-friendica-e-le-comunita-lemmy/)

  • SerByron@mastodon.bida.im
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    2 months ago

    @mau l’articolo nasce da una discussione interna alla lista Effimera (lista in autistici/inventati), il collettivo produce contenuti in wordpress ma posta su fb e nella lista fioccano le gmail. Effimera ha un bot anche nel Fediverso che non so chi l’abbia fatto. L’articolo cmq parla della pervasività delle Big Tech a tutti i livelli e propone una via d’uscita attraverso il Fediverso che non ragiona in termini di profitto. Quello che ti perplime è una riflessione che va oltre il contenuto dell’articolo, volendo immaginare “un’improbabile migrazione di massa” così, di botto. Invece temo ci sarà bisogno di lunghi tempi, nei quali anche il Fediverso potrà implementarsi nel frattempo @macfranc segno le cose che hai scritto, non conoscendole ancora, mi informo, grazie a voi per queste aggiunte di senso.
    @poliversity.it @fediverso

    • macfranc@poliversity.itOP
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      2 months ago

      RE: https://poliversity.it/@macfranc/116413294357138394

      @SerByron @mau

      nel frattempo @macfranc segno le cose che hai scritto, non conoscendole ancora, mi informo

      Se ti dovesse interessare qui puoi trovare quasi tutte le mie riflessioni sul fediverso

      Il punto nodale per me è il superamento del mastoverso in favore del “fediverso totale” (che poi non è altro che un web attivamente interconnesso).

      In questo sono fondamentali i gruppi Activitypub (che lo staff di Mastodon non ha mai voluto implementare e che se mai implementerà, farà – ci scommetto – in maniera proprietaria e ostile rispetto alle esperienze di Lemmy, Piefed, Friendica e NodeBB).

      I gruppi sono qualcosa di fantastico rispetto agli hashtag, perché consentono di unire l’aggregazione delle discussioni alla moderazione. Quando scrivi un nuovo messaggio e tagghi un gruppo, come per esempio @fediverso, non solo chi segue quel gruppo vedrà tutte le discussioni che lo taggano, ma quelle discussioni potranno essere viste anche da chi utilizza forum federati e che vedrà quella discussione in questo modo ope in quest’altro modo a seconda del software utilizzato.

      Mi fermo qui però perché poi la discussione tende a prendere un aspetto arborescente 🤣

      grazie a voi per queste aggiunte di senso

      Grazie a te per l’articolo e le riflessioni che hai fatto

      • SerByron@mastodon.bida.im
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        2 months ago

        @macfranc
        Che bomba! :) No ma rispetto al mastoverso io ho parlato così: " Una rete decentralizzata di piattaforme (come Mastodon, PeerTube, Pixelfed) " ad ogni modo ci vorrebbero 1000 articoli per descrivere le figatone che può il “fediverso totale”. Un articolo non basta mai. Chiaro che gli interessati di cui parlava @mau possono sempre informarsi …“oltre” ig e fb. @fediverso

        • macfranc@poliversity.itOP
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          2 months ago

          @SerByron @mau @fediverso

          ci vorrebbero 1000 articoli per descrivere le figatone che può il “fediverso totale”

          Verissimo. E bisogna anche fare attenzione a non esagerare perché sono discorsi che (pur non essendo neanche troppo tecnici) interessano solo una piccola parte del pubblico mentre annoiano la maggior parte delle persone 🤣

    • ilsimoneviaggiatore@feddit.it
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      2 months ago

      mi permetto una piccola osservazione sul “profitto”.

      Verissimo che c’è un forte bisogno di avere qualsiasi cosa che non sia basata sul profitto. Tempo fa però avevo fatto una riflessione sul mio profilo, in cui sostenevo che se si vuole che il Fediverso cambi un po’ devono cambiare anche gli utenti.

      Quello che manca (lo dico da fotografo e videoamatore) è la possibilità di coprire le spese che mi consentono di starci, nel Fediverso. Parlo di costi per i software, licenze, costi di hosting. E sì, lo so che la maggior parte degli open source è gratuita, ma non si fa che spostare il problema: chi crea quei software deve sopravvivere.

      Quindi, per tornare al discorso, profitto è una parola che lascerei alle Big Tech, ma è indubbio che gli utenti del Fediverso dovrebbero abituarsi a dare (più) sostegno o nel lungo termine la piattaforma non sarà sostenibile. Il sostegno non deve essere per forza economico, lo si può dimostrare in tanti modi, anche condividendo i post e le cose interessanti che si trovano. (Vedo ancora troppa poca condivisione; quasi nessun post è rilanciato).

      Se il tutto continua a basarsi sul volontariato, non vedo un grosso futuro; se non altro perché altre piattaforme risulteranno sempre più appetibili e i costi ci saranno sempre.

      • SerByron@mastodon.bida.im
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        2 months ago

        @ilsimoneviaggiatore ho anche scritto che ci siamo abituati alle “misurazioni” parlando di gamification.
        Quando sono entrato nel Fediverso mi sono accorto della “poca condivisione” di cui parli e non ne ho fatto motivo di sconforto. Proprio perché nel Fediverso ci vedo anche questo: la non-gamification che non è poco, è una questione di progettare le cose per un cambio di paradigma. Questo in risposta solo al tuo passaggio sulla “poca condivisione”. Per quanto riguarda il mutuo aiuto sono d’accordissimo con te e bisogna farlo emergere.